I Luoghi. Montefabbri e Colbordolo

Dal 2012 Un paese e cento storie, la festa con le cene in famiglia nata nel 2005 a Belvedere Fogliense, ha ampliato lo sguardo a una decina di località dell’entroterra pesarese. Il primo castello che incontriamo in questo percorso virtuoso è il ‘dirimpettaio’ di Belvedere, Montefabbri, il cui inconfondibile profilo si staglia sul colle di fronte alla terrazza panoramica dell’antica Montelevecchie. Montefabbri è dal 2006 uno dei Borghi più belli d’Italia: il piccolo bar, la pieve, le stradine acciottolate contribuiscono a fare di Montefabbri uno scrigno di pace e tranquillità, racchiuso nella cerchia muraria. Sullo sfondo, le colline che Raffaello portava nel cuore: originario di Colbordolo fu infatti Giovanni Santi, padre dell’artista.

Documentato dal 1216, Montefabbri divenne nella seconda metà del Cinquecento un feudo del duca di Urbino, analogamente a quanto avvenne per altri castelli della zona: signori di Montefabbri furono i Conti Paciotti, della cui presenza il paese reca ancora numerose testimonianze come lo stemma all’interno della porta d’ingresso al castello.  All’esterno della struttura si nota invece una formella con la Madonna del latte. Da segnalare la pieve di San Gaudenzio, esistente già nella prima metà dell’anno Mille e più volte rimaneggiata nel corso dei secoli. La pieve custodisce le spoglie di Santa Marcellina vergine e martire, una dei due santi a cui è legata la memoria di Montefabbri insieme con il Beato Sante Brancorsini, venerato nel Santuario del Beato Sante di Mombaroccio e nato a Montefabbri nel 1343.

Tra i borghi nei quali risiedono le famiglie di Un paese e cento storie ci sono anche Morciola, Bottega e Talacchio. Adagiato lungo la strada, il paese di Talacchio è caratterizzato dal complesso dell’Opera Pia Balestrieri, a fianco della ottocentesca chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo; a Talacchio nacque  Giovanni di Vico, più noto come Belenzone, valoroso condottiero di Federico II da Montefeltro.

Montefabbri, Talacchio, Morciola e Bottega sono state fino al 2013 frazioni del Comune di Colbordolo; dal 1° gennaio 2014 rientrano nei confini del Comune di Vallefoglia, nato dalla fusione di Colbordolo con Sant’Angelo in Lizzola.

 

Montefabbri (Vallefoglia)

ladirce

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