Per un minuto di diretta.

Certo, al quarto d’ora di notorietà non si può rinunciare, per quanto si possa essere snob le occasioni di promozione non vanno rifiutate, gli inviti devono essere accolti; soprattutto, perché privare chi si spende in un progetto della possibilità di metterne a parte molte più persone di quante se ne potrebbero raggiungere, poniamo, con una rivista come “Promemoria” o con questo blog? E così, un giorno di Dicembre ho accettato, con gratitudine ma non senza l’ambascia di chi con la televisione ha scarsa dimestichezza, la proposta di intervenire in diretta a una trasmissione tv nazionale.  Argomenti: le memorie come spunti per progettare il futuro, le esperienze e i progetti di conservazione portati avanti in questi anni.  L’autore suggerisce un collegamento via webcam dal mio studio (crossmedialità, si legge sul sito della tv romana).  Sarebbe interessante avere anche una di queste persone con le quali lavorate, consiglia. Presto fatto: siamo appena usciti dalle ‘cene in famiglia’ di Belvedere Fogliense, e quale occasione migliore per parlare di storie, memoria e condivisione? Con Ida Pazzini Bartolucci, nume tutelare della frazione di Tavullia arroccata tra Marche e Romagna, ci troviamo il 12 Dicembre 2011 davanti al mio pc. Col vestito della Domenica (andiamo in tv), sulla scrivania troneggia una opulenta torta di frutta e cioccolato; controlliamo che la webcam funzioni e per un’ora, tra le 15 e le 16 ci hanno detto, attendiamo il collegamento.

Ore 16, tutto tace. Telefoniamo all’autore: cincischia un po’ ma solerte ci richiama dopo pochi minuti. La grande scrittrice ospite della giornata ha sforato con i tempi, e per oggi niente diretta. La televisione è feroce, ribadisce l’autore a ogni poco. Recupereremo più avanti.

Il nuovo appuntamento è per il 22 Dicembre.  Atmosfera natalizia, il discorso sulla memoria deve adeguarsi, e si concorda una breve chiacchierata sulle tradizioni del posto. Stavolta il collegamento si farà da Belvedere: il giorno prima sarà da effettuare una prova, per verificare la qualità dell’immagine e dell’audio via webcam. Già, perché l’idea iniziale di inviare una troupe sul posto è rapidamente sfumata: prendiamo per buono il timore della neve incombente, anche se poi si vedrà che il 22 Dicembre, un Giovedì, il cielo è terso e l’aria quasi settembrina. Tutti a casa Bartolucci – nel frattempo la redazione chiede di collegarsi con un gruppo di ‘autoctoni’ che illustrino i locali proverbi dell’Inverno, la televisione ha le sue esigenze, e oggi si parlerà di minoranze linguistiche -, la diretta si farà tra le 15.35 e le 15.45.

L’efficiente tam-tam avviato da Ida raduna nella casa di via Parrocchiale un gruppetto di fedelissimi che, per testimoniare cosa significa tenere vive le tradizioni, perché dedicare del tempo a costruire un presepe o a cucinare per l’Unione di Sant’Antonio, hanno scambiato turni di lavoro, disdetto impegni famigliari; chiesto a mogli, mariti e figli, infine, di sintonizzarsi sul canale… del digitale terrestre o sul… della tv satellitare.

Pippo e Germano provano i detti, annotati su fogli a quadretti, Ida velocemente aggiunge qualche nota ai suoi appunti, Marcella e Wanda arrivano trafelate. Meno male che Italo ha la buona idea di fare un salto a casa a prendere il visner, il vino di visciole caratteristico delle nostre zone. Si rivelerà provvidenziale, e non solo per accompagnare la torta (sempre la sontuosa torta di frutta e cioccolato) ma anche per tenere allegra la compagnia, e stemperare il disappunto.

Sì, perché stavolta, dopo mezz’ora di prove e venti minuti di tableau vivant davanti alla webcam (il risultato è immortalato nella foto sotto), il collegamento si farà. Ma, dopo un’interminabile – televisivamente parlando, s’intende – digressione sulla lingua arbëreshë, parlata dalle comunità albanesi d’Italia, complice un’oggettiva difficoltà con la linea telefonica, per “Promemoria” e i suoi amici di Belvedere resta solo, avvisa il conduttore più frenetico che mai, UN MINUTO.  E, visto che siamo in chiusura, dato che lei (io) è una collega (beh, non proprio), le saremmo grati se potesse raccontarci i suoi progetti in non più di un minuto. Ringrazio madre natura per la parlantina veloce, che mi è costata tanti benevoli rimproveri, finalmente però torna utile, e alla meno peggio cerco di condensare in un minuto (forse un minuto e venti secondi) la Memoteca, Promemoria, le “cene in famiglia” e l’ultimo nato, Pesaromemolab.

Torna in linea l’autore: teniamoci in contatto, si raccomanda gentilissimo come al solito, e salutami tanto la signora Ida e i gli amici di Belvedere. Per noi è diventata quasi come una di casa. E aveste assaggiato la torta, aggiungiamo noi.

Su una cosa, però, siamo tutti d’accordo: dobbiamo ringraziare la tv per aver consentito di trovarci intorno a un tavolo, a scambiare due chiacchiere in un pomeriggio d’Inverno, senza rimpianti per i mille impegni urgenti che ci siamo lasciati alle spalle.

Belvedere Fogliense, per un minuto di diretta
Belvedere Fogliense, 22 dicembre 2011. Foto ricordo con webcam
ladirce

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